Il ministro Carfagna a Messina per l'abbattimento della baraccopoli dell'Annunziata

Il ministro Mara Carfagna è tornata a Messina dopo pochi mesi per assistere all'avvio dell'abbattimento della baraccopoli dell'Annunziata. Un intervento reso possibile dalla norma inserita da Carfagna nel decreto-legge 'Covid', che ha stanziato 100 milioni e nominato il Prefetto di Messina come Commissario straordinario per l'abbattimento delle baraccopoli e la ricollocazione delle famiglie. "Messina è il simbolo di un modello di governance efficiente - ha detto il ministro - lo Stato decide, stanzia le risorse, il suo rappresentante sul territorio coordina e la politica attraverso il sindaco Cateno De Luca realizza quanto si deve fare. Sono stati tutti bravissimi perché in soli pochi mesi hanno messo su un sistema efficiente che sta già portando alle prime demolizioni e ai primi ricollocamenti abitativi". Il ministro ha ricevuto da una delle ex abitanti le chiavi di una baracca che risale al terremoto del 1908 e che rimarrà integra per diventare una sorta di monumento alla memoria. "La vicenda di Messina è inoltre simbolica - prosegue Carfagna - perché rappresenta il compito che mi sono data da ministro per il Sud, quello di cancellare le vergogne del Mezzogiorno, quella delle baraccopoli qui a Messina e le tante altre vergogne che affliggono il nostro Mezzogiorno: i collegamenti che mancano, le stazioni ottocentesche, gli asili nido che non ci sono o sono carenti, l'assistenza per persone con disabilità e anziani. Di tutto questo ci stiamo occupando e penso che come governo abbiamo avviato un lavoro in questa direzione con grande determinazione".
creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT
Torna all'inizio del contenuto