Strategia nazionale delle Aree Interne, esperienze e metodi da valorizzare

29 ottobre 2018

Promuovere la ricchezza e la diversità conservata nei luoghi più remoti del Paese, migliorando la qualità dei servizi ai cittadini e stimolando la capacità delle persone che vivono in queste aree di immaginare e realizzare nuovi percorsi per l'innovazione e il cambiamento. E' questo l'obiettivo della Strategia nazionale delle Aree Interne, tema centrale del convegno organizzato a Roma per presentare il volume La voce dei Sindaci dei Comuni delle “Aree Interne” - Problemi e prospettive della Strategia nazionale” di Sabrina Lucatelli e Francesco Monaco, nel quale sono raccolte le esperienze dei sindaci di comuni capo area. Proprio le esperienze di questi sindaci sono state lo spunto per la tavola rotonda alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il delegato Anci alle Aree Interne Matteo Bianchi e il presidente Ifel Guido Castelli.

“Per le aree interne, a oggi, sono stati stanziati 514 milioni di cui 107 in legge di stabilità e la restante parte dai fondi comunitari" ha detto il ministro Lezzi. "L'aspetto più interessante delle aree interne è proprio il metodo con il quale si stilano le strategie, che è fatto di partecipazione. Nei sindaci vedo la volontà di mettere da parte il proprio campanile e la propria parte politica per giungere a una decisione comune per il bene della comunità.".

"Le Aree interne - ha proseguito - rappresentano il 20% della popolazione italiana: una buona parte di nostri concittadini a cui dobbiamo dare risposte concrete. Il primo motivo per cui si spopolano, ad esempio, è la mancanza di scuole".

La Strategia, coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha il duplice obiettivo di migliorare la qualità e la quantità dei servizi di istruzione, salute, mobilità e di promuovere progetti di sviluppo che valorizzino il patrimonio culturale e naturale delle aree interne del Paese, puntando sulla rinascita delle filiere produttive locali e sulla promozione di nuove filiere. Al primo obiettivi sono assegnate le risorse nazionali, appositamente stanziate nel bilancio dello stato, al secondo obiettivi concorrono le risorse provenienti dalla programmazione regionale, soprattutto di natura comunitaria (FESR, FSE, FEASR, FEAMP).

aree interne , Ministro per il Sud , Ministro Barbara Lezzi
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